PROF. STEFANO FOLZANI
PROF. CLAUDIO REVERBERI
( Specialista in Cardiologia ed Anestesia e Rianimazione )

L’aterosclerosi è la principale causa di morte cardiovascolare nella popolazione generale in cui cresce la prevalenza di malattie quali diabete ed obesità in associazione a fattori di rischio quali fumo, ipercolesterolemia ed ipertensione arteriosa. L’aterosclerosi inizia in giovane età ,rimane a lungo silente e gli eventi cardiovascolari sopraggiungono generalmente in età avanzata. In oltre il 50% dei casi gli eventi cardiovascolari quali infarto ed ictus intervengono in soggetti precedentemente asintomatici. Innumerevoli pubblicazioni scientifiche * hanno, da tempo, dimostrato come il carico ateromasico dell’asse arterioso vascolare si correli con il rischio aterosclerotico di infarto ed ictus. Ad oggi l’unico strumento a disposizione per ridurre la mortalità cardiovascolare nella popolazione a rischio è la prevenzione primaria. Il valore dello screening per l’aterosclerosi sub-clinica rimane molto importante, in particolare, l’ecografia color doppler applicata ai tronchi sovra-aortici, al cuore, all’aorta addominale ed alle arterie iliache e femorali, rappresenta una vera e propria “finestra sul cuore e sui vasi”, strumento ideale in quanto facile ,sicuro,rapido ,ripetibile ed a basso costo per studiare la parete dei vasi e gli aspetti morfofunzionali del cuore. Un ulteriore strumento che si e’ dimostrato molto utile nella stratificazione del rischio cardiovascolare,è la PAC del cuore e delle coronarie. Piccole dosi di radiazioni ci permettono di calcolare la quantita’ di calcio presente sulle arterie coronarie (calcium score) mentre l’aggiunta di piccole dosi di contrasto permette una rapida visione di tutto l’Albero coronarico consentendo di escludere una patologia aterosclerotica severa alla base di una sintomatologia dubbia. Grazie a tutte queste tecniche (ultrasuoni e tomografia computerizzata) possiamo conoscere l’età biologica delle nostre arterie ed aggiungere il dato ai tanti fattori di rischio tradizionali (fumo- ipertensione- ipercolesterolemia -vita sedentaria -diabete obesità) perfezionando la stratificazione del rischio del singolo soggetto. La presenza di placche ateromasiche spesso calcifiche lungo i vasi sanguigni, di ipertrofia del ventricolo sinistro e di calcificazioni a livello della valvola aortica e dell’apparato valvolare mitralico, costituiscono il cosiddetto danno d’organo il cui riscontro giustifica una piu’ aggressiva strategia terapeutica sia in termini farmacologici che in variazioni significative dello stile di vita. Il recupero della forma fisica mediante un incremento dell’attività fisica aerobica ed un piu’ idoneo regime alimentare si associa alla prescrizione di farmaci “naturali” (nutraceutici) con l’obbiettivo di minimizzare il rischio di sviluppare aterosclerosi. La disponibilità di un ecocardiografo top level con una sonda cardiaca ed una vascolare consente al professionista esperto di perfezionare la diagnosi in modo del tutto non invasivo. In un’unica seduta, in circa 30 minuti il paziente, oltre alla visita cardiologica completa di elettrocardiogramma e della misura della pressione arteriosa,viene sottoposto ad ecocolordoppler dei tronchi sovra-aortici,ecocardiogramma color-doppler,ecocolordoppler dell’aorta addominale ed ecocolordoppler dell’asse arterioso iliaco femorale in una sorta di valutazione ultrasonografica total body che consente di “pesare” il carico ateromasico dell’uomo e della donna oltre i 50 anni.

*Circulation: Cardiovascular Quality and Outcomes
circoutcomes.ahajournals.org
Circulation: Cardiovascular Quality and Outcomes. 2010; 3: 106-109
doi: 10.1161/CIRCOUTCOMES.109.908780

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Prof. Stefano Folzani
Medico chirurgo Specialista in Radiologia
e Diagnostica per immagini
STEFANO FOLZANI M.D. Lecturer – University of Molise  Italy