Stenosi lombare

La stenosi lombare è un restringimento del canale spinale; può verificarsi nella sua porzione centrale (stenosi centrale), nella porzione al di sotto delle faccette articolari (stenosi dei recessi) oppure più lateralmente, nei forami nervosi (stenosi foraminale). I sintomi della stenosi lombare sono: la claudicatio neurogena (dolore alle gambe che insorge dopo pochi passi  durante il cammino); dolore lombare, cifosi del busto (piegamento in avanti del busto), difficoltà nel cammino. Si tratta di una delle forme di disabilità più frequenti nell’anziano. La stenosi lombare rappresenta l’indicazione più frequente alla chirurgia spinale sopra i 65 anni di età.

Quali sono le cause della stenosi lombare?

La stenosi lombare può essere congenita o acquisita. La forma congenita è rara ed è caratterizzata da una brevità dei peduncoli (porzione che congiunge la parte posteriore e la parte anteriore di una vertebra), i sintomi iniziano in genere dopo i quarant’anni, quando iniziano le prime modificazioni degenerative della colonna vertebrale. La forma più frequente è quella acquisita ed inizia insieme ai processi degenerativi dei dischi intervertebrali, faccette articolari e legamenti. La degenerazione artrosica provoca ipertrofia (aumento di volume) delle faccette articolari e la formazione di osteofiti che contribuiscono a restringere il canale spinale provocando la compressione delle radici nervose e quindi l’inizio dei sintomi per il paziente.

Come avviene la diagnosi?

La diagnosi di stenosi lombare si basa su due criteri essenziali: 1) la storia clinica del paziente (claudicatio neruogena, dolore durante la marcia, difficoltà che aumenta in discesa, dolore lombare progressivo) 2) Le immagini radioloigche: La RMN lombo-sacrale è fondamentale per fare diagnosi poiché permette di valutare il grado di stenosi ed i livelli coinvolti, è importante anche l’RX Lombosacrale in flesso-estensione e L’RX colonna in toto, poiché permettono di valutare la presenza di instabilià della colonna associate alla stenosi e la presenza di defomità vertebrali come la scoliosi.

Come viene trattata la stenosi lombare?

 

La maggior parte dei pazienti, all’inizio dei sintomi vengono trattati in maniera conservativa. I farmaci utilizzati sono antiinfiammatori e cortisonici. I sintomi possono rispondere al trattamento farmacologico in maniera completa o parziale, ma spesso si riaffacciano dopo un periodo di benessere. Visto che si tratta di una patologica degenerativo-artrosica, è rara la guarigione spontanea.

Il trattamento chirurgico non è preventivo e non viene effettuato in urgenza visto che il peggioramento dei sintomi è lento e progressivo, mai improvviso. È la modalità terapeutica che garantisce i risultati più duraturi ed efficaci.

Per i pazienti con sintomi modesti, oppure le cui condizioni cliniche generali sono troppo compromesse per affrontare un intervento possono essere utilizzate tecniche di terapia del dolore quali le infiltrazioni epidurali a scopo antalgico.

La terapia chirurgica consiste nell’allargare il canale spinale con tecnica microchirurgica oppure endoscopica e nello stabilizzare la colonna vertebrale con viti peduncolari e barre, se si associa alla stenosi una instabilità vertebrale. 

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Prof. Stefano Folzani
Medico chirurgo Specialista in Radiologia
e Diagnostica per immagini
STEFANO FOLZANI M.D. Lecturer – University of Molise  Italy